sabato, 31 marzo 2007
Ho scritto sui muri e sull'asfalto, sul mare e sui portoni.
Ho preso la strada che dovevo, ho preso le batoste che dovevo prendere e le esperienze di vita vissuta in maniera attiva!
Ho sempre condiviso i miei sogni, e ci sono state persone che mi hanno accompagnato e persone che mi hanno murato vivo, ma sempre mi sono liberato più forte di prima.
Ci sono stati compagni di viaggi lunghi e compagni di viaggi brevi, ma non meno intensi...ed ognuno mi ha insegnato qualcosa; chi ad amare la vita, chi ad odiare un certo tipo di persone, chi mi ha fatto diventare pià forte calpestandomi mentre ero a terra, chi mi ha reso più forte donandomi la sua mano nell'alzarmi...
Qualcuno lo porto nel cuore, qualcuno non lo porto più...ma rimangono comunque nel mio passato e quindi nel mio presente di come sono adesso...migliore o peggiore non lo so...ma comunque e sempre io.
Non ho mai sviato un problema e forse in molte occasioni avrei dovuto, e se ho tradito è stato senza voler far male e sempre ho chiesto scusa.
Mi sono trovato con niente in mano dopo aver dato tanto, anzi tantissimo, ma ho imparato che alla fin fine quello che è cresciuto sono stato io, e quindi dico comunque : grazie!
Ma mi sono, a volte, trovato con in mano tutto il paradiso e molte volte l'ho sbattuto nell'inferno per colpa della mia cecità, ma ringrazio soprattutto loro che sempre mi hanno sostenuto e voluto bene prima ed adesso.
C'è chi mi ha usato, c'è chi mi ha dato sempre e comunque una stampella...tutte e due le tipologie di compagni di viaggio sono state utili, perchè se sono come sono è perchè le esperienze mi hanno fatto capire da chi stare lontano, da chi stare vicino e chi ignorare.
Mi hanno insegnato in alcune occasioni ad odiare e quindi ad apprezzare le persone che amo, perchè se non hai mai odiato, non puoi comprendere l'amore e la gioia, visto che non ne capisci la differenza abissale tra i due sentimenti.
Ringrazio tutti, dal primo all'ultimo, senza distinzione di ruolo e di sesso...perchè se sono migliore di ieri è grazie a tutte le persone che interiormente mi hanno ucciso e resuscitato...
E come sempre dico :"sono in perenne bilico tra euforia e crollo"...

postato da: Giuliochegue alle ore 20:32 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 26 marzo 2007
Hai lacrime per me, che escono da occhi falsi, che cadono facendo rumore per farsi notare...sennò sarebbero nulla.
Affonda insieme alla fine e alle rinunce, insieme alla polvere che alzi mentre parli senza pensare.
Ignora le particelle che spremono la terra fino alla commiserazione, per sè stessi, per te stessa.
Mora, bionda e rossa...cambi al di fuori, dentro non hai colore e calore. Usi strane coperte...
Ti scaldi mai, ti raffreddi mai...ignava nelle sensazioni, rimani appesa alla stessa corda da sempre.
Tremi mai? Hai mai perso te stessa? Calcolatrice dei fatti, del sentimento, delle parole sparate in modo corretto.
"Sto bene se non torni mai"

postato da: Giuliochegue alle ore 23:22 | Permalink | commenti
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martedì, 13 marzo 2007
Il tuo castello di sabbia si è asciugato e non regge il peso del tuo fermo immagine.   
DAVANTI A TE...
I pensieri fanno rumore, disturbano il mio sonno ed ininterrottamente mi svegliano. 
  SSSHHHHHH...
La vita va presa a morsi sentendo la carne tra i denti ancora fresca, solamente per sopraffarla.  
AVANZA...
Io aspetto sulla soglia, osservo l'andare della gente, e perdo la cognizione del tempo.   ASPETTA...
L'onda ti scuote i piedi, arriva lei da te e rigenera le speranze e la schiuma ti copre.   ATTENDILA...
Linea dell'orizzonte che unisce cielo e mare.  
CONTATTO DI CORPI...
La mente che entra nell'altra mente.  
AMORE...

postato da: Giuliochegue alle ore 12:38 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 09 marzo 2007
Trasformi il nulla in materia e il tuo sapore è ancora sulla mia pelle, le mie papille gustative adorano il tuo gusto...
Sono in perenne bilico tra euforia e crollo, e panacea del mio male è il mio non poter pensare...tempo occupato per te...
Tramuta la notte in bianco e la pioggia in diluvio di felicità, la stanchezza in forza del paesaggio e del sole.
Cammino sul bordo del precipizio, ma non cado...e la gravità mi succhia dall'alto, luna crescente.
Il treno sta partendo...destinazione è l'avvenenza e l'abnegazione di sè stessi, come cura al passato e al presente.
E se il passato non c'è più e il futuro non c'è, il presente, che fa da divisore a due cose che non esistono, come fa ad esistere? Esistiamo noi.
I ricordi sono le cose più belle che abbiamo, ma portano tristezza, e nel pianto voglio annegare, per salvarmi dalle banalità.
Sul precipizio tra l'euforia ed il crollo, inno alla gioia del possesso del domani.
Esisto per vivere, vivo per esistere...senso massimo e spaziale il mio pensare...
E il profumo è intriso nei miei occhi...
postato da: Giuliochegue alle ore 22:39 | Permalink | commenti
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lunedì, 05 marzo 2007
Questa è la luce che ti acceca e non ti illumina, per le tue avvenenze, per le mie dita che sfiorano le molecole.
Polvere alzata dai miei pensieri, come vortici interni alla mia calma corporea che non corrisponde a quella dei pensieri, che si elevano come un chip virato, per conto loro e per merito loro...
La notte ti assiste, il sonno cessa...
occhi spalancati...
corpo senza vita.
L'assenza del corpo non va a cancellare la presenza del viaggio mentale...
Racconti favole, racconti di fiori che in realtà sono appassiti. Me ne accorgo, non mi inganni...
Confronto ciò che è reale e ciò che è fittizio...tu sei fittizia...e spaventi.
Sporgiti oltre e cadi per una volta, non ti farai male...non influenzerai il Sole.
Onde contro di me che trovano il pulsare del cuore.

postato da: Giuliochegue alle ore 20:54 | Permalink | commenti
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