domenica, 29 luglio 2007
Ho tanta vanità e mi ucciderà, ti attiro verso di me per usare la tua attenzione che copre i miei difetti.
Difetti-pregi per me, estremismo oltre la mediocrità per te; sono speciale e mi lodi e mi lodi e mi lodi.
Non dimenticare che la normalità non esiste se non sei tu a crearla attraverso la tua non normalità, gli altri sono medi, insulsi e banali...tu puoi crescere ed andare oltre andare oltre andare oltre.
Puoi vestirti di stracci o firmata, dentro sarai sempre quella che sei...tocca a te decidere!
Fatti affascinare dal dolore, cullare e mordere.
Sfrutta il tuo corpo insieme alla tua mente.
Se devi essere dipendente da qualcosa, sii dipendente dalle cose e non dalle persone...
I sentimenti sono un diritto, anche odiare e disobbedire anche odiare e disobbedire anche odiare e disobbedire.









ti ritrovi sulle labbra
a giustificarti quel che sei
anche odiare è un diritto, sai?
Sulle labbra - Afterhours


















postato da: Giuliochegue alle ore 01:07 | Permalink | commenti (3)
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martedì, 17 luglio 2007
Un'esteriorità sterile porta solo all'inganno di sè stessi, alla dipendenza della materia.
E ci usiamo nella ragione, nell'amore e nella concezione del sapore...non siamo mai noi stessi.
E continuamo a credere alle storie che arrivano da chi ci vuole manipolare.
La musica sì, sfonda la mia mente verso nuove sbavature del mio pensare e mi serve, mi aiuta...


Mi libera






 









"Da un varco
scende il sole
sul mio viso"
















postato da: Giuliochegue alle ore 00:02 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 03 luglio 2007
Non eravamo abbastanza forti per sopravvivere l'uno con l'altro, non avevamo ali abbastanza resistenti per tener anche l'altro.
Eravamo radiosi al chiaro del buio, ma deboli e falsi al Sole che non ci riscaldava un cazzo, mentre ci riscaldavamo solo nel letto muovendoci per scacciare l'incubo che non ci fosse altro che quello...troppi momenti fisici.
Ci piaceva, ma era come montare su una nave senza le vele...fermi nella balia della corrente...e noi non riuscivamo a governare niente!
é vero...non ti ho preso dal trapezio, per il semplice motivo che non ti sei mai lanciata, sempre ferma e uccisa dall'alto del non impegno.
Non eravamo abbastanza lineari; troppo alti, felici e sorridenti a volte...troppo bassi, tristi e piangenti altre volte.
Mai una linea dritta di estasi...
Portavamo la mano dell'altro, ma non erano le nostre...le lingue non erano le nostre...solo nel letto ci si sposava con la vita...tristezza nel pensarci.
Non si fluisce come acqua quando stai perennemente nel crollo, non si vede il rosso nel chiaro-scuro, non mi specchio senza la mia immagine.
Si inaugurava un nuovo giorno con il pianto e la gola soffocata.








"Chili di silenzio per inaugurare un nuovo gioco
(solo agli sguardi è concesso di sperdersi nell'aria)
perché un sospiro può affilare il taglio del rasoio
e di nuove lacerazioni non c'è voglia"
Marlene Kuntz - Ineluttabile








postato da: Giuliochegue alle ore 01:59 | Permalink | commenti (1)
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