giovedì, 22 novembre 2007
Suona piano e inventa forte, per le tue mani che mietono vittime.
Stufo di questo pezzo di terra, ho bisogno di un mio perdermi e ritrovarmi...nuovamente.
La colpa di scelte passate mi segue, insegue, paralizza.
Il mio andar avanti è votato al domani, il mio guardar indietro è il mio crescere.












"...è notte, me ne accorgo
cresco in modo disordinato,
ma almeno io scorgo
un male non salato..."
G.M.














postato da: Giuliochegue alle ore 01:08 | Permalink | commenti (2)
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