mercoledì, 08 agosto 2007
I miei difetti vengono esposti alla platea di me stesso e mi fa maturare.
Li guardo a volte stupito, a volte annoiato; a volte sono vecchi, a volte sono nuovi...e mi affascino sempre di più nel capire che la mia perfezione è lontana e ne sono contento.
Sono soddisfatto nel riuscire a comprenderli, amarli e abbandonarli, tranne alcuni che vengono visti come pregi dagli altri ( e anche da me ).
Li studio per poi ucciderli nel sonno più istintivo, nella giornata qualunque per voi, ma capolavoro per me.
Mi svesto, e nudo mi guardo allo specchio.






"va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il "crucifige" e così sia,
chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato..."
L'avvelenta - Francesco Guccini











postato da: Giuliochegue alle ore 01:23 | Permalink | commenti
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