martedì, 14 agosto 2007
Perchè non mi bastano gli occhi per navigare.
E c'è chi beve per soccorso del proprio dolore e c'è chi beve e ride e scherza con la propria spensieratezza.
E l'ubriaco canta, ride e piange...si dispera e vede.
C'è chi sotto ad un treno non ha il coraggio di buttarsi, che è codardo anche nella fine, per poi comprendere che sarà solo lo slancio per salirci sul treno e ricominciare da capo.
E c'è chi ha perduto le ali, il bianco e la purezza per correre dietro ad un sogno, ma almeno ci ha provato, lottato e perso...ma lottato.
C'è chi guarda il solito soffitto, bianco senza linee e non smette di pensare.
E io ti rido in faccia, tu, mio antagonista.
Tu, me stesso che sei anche mio nemico, che ti odio e ti amo, ma soprattutto ti amo.
Ma non rido di te, rido degli altri che non sanno più sognare, sperare ed amare!









"ma io sono fiero del mio sognare,
di questo eterno mio incespicare
e rido in faccia a quello che cerchi
e che mai avrai!"

Quattro stracci - Francesco Guccini








postato da: Giuliochegue alle ore 00:40 | Permalink | commenti (2)
Commenti
#1   14 Agosto 2007 - 06:59
 
Mai credere che la speranza abbia un limite.. Quello slancio sarebbe significato "Voglio continuare a vivere"; se non lo si fa, evidentemente non si sapeva più per che cosa si viveva..

Un saluto :)
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#2   18 Agosto 2007 - 12:32
 
splendida citazione gucciniana
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mondaymonday

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